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Ayre Codex DAC
Fenomenali poteri cosmici in un minuscolo spazio..


Introduzione

Ayre Acoustics è un marchio abbastanza giovane nel panorama HI-FI (1993, Colorado, USA), ma nel giro di pochi lustri ha conquistato la stima di molti. La distribuzione italiana è a cura di Audio Natali e ad oggi Ayre gode di ammirazione presso la stampa specializzata e gli appassionati di tutto il mondo. I prodotti sono tutti orgogliosamente costruiti a mano negli Stati Uniti d’America e si rivolgono solitamente alla fascia più alta del mercato (per approfondire: http://www.afmerate.com/v3/329-ayre/ ).

 

 In questa recensione presentiamo una novità: Ayre Codex, un DAC, Preamplificatore Cuffia e preamplificatore digitale. Guardando le foto si può cogliere subito il pregevole design minimalista e si possono intuire le dimensioni veramente contenute (5.5 cm x 23 cm x 13.7 cm), quello che invece non ci si aspetta è l’estrema robustezza di questa soluzione (1.4kg).

 

La Genesi

Non tutti sapranno che il chiacchieratissimo lettore portatile Pono Player di Neil Young è stato curato nella parte riguardante il convertitore digitale-analogico proprio da Ayre Acoustic. L’azienda ha pensato bene di fare tesoro di quell’esperienza e ampliarla in qualcosa che fosse ancora di dimensioni contenute ma adatto agli standard del mercato dell’HI-FI. Tutto quello che non è stato possibile implementare in una soluzione portatile è stato invece progettato ex-novo per il Codex con modifiche sostanziali. L’idea era quella di avere un DAC che avvicinasse le prestazioni del modello superiore QB-9 DSD e fosse contemporaneamente un eccellente preamplificatore per cuffie.

 

Caratteristiche Tecniche

Come già anticipato le funzionalità del Codex sono quelle di DAC, amplificatore per cuffia e preamplificatore digitale. Le connessioni in ingresso sono due: la porta USB asincrona (segnale fino a 24/384kHz e DSD 128) per collegare un computer/Mac  oppure un server musicale (quali Melco o Aurender) e un ingresso Toslink/Ottico (fino a 24/192kHz). Tra le uscite invece troviamo sia i connettori RCA che bilanciate XLR per la funzione di DAC e preamplificatore. Per quanto riguarda la connettività delle cuffie troviamo un connettore Jack 6,3mm e due Mini-Jack 3,5mm configurabili in modalità bilanciata.

 

Il cuore del sistema è il chip ESS Sabre ES9018, convertitore DAC di riferimento capace di un range dinamico teorico di ben 127db! Gli stadi di alimentazione sono stati curati da Ayre Acoustic tramite l’implementazione della loro tecnologia proprietaria “AyreLock” che prevede l’uso di circuiti discreti e regolatori di voltaggio a zero- feedback sia per i circuiti digitali che per quelli analogici.  L’alimentatore è  lineare, meno sensibile ai rumori e alle interferenze rispetto ai più comuni alimentatori switching,  rappresenta la soluzione ideale per le applicazioni che lavorano anche in ambito digitale. L’assorbimento per questa alimentazione curata è maggiore in termini di Watt. Infatti il case esterno funge direttamente  da dissipatore, in tal senso il calore prodotto non solo è normale ma è anche uno degli indizi più immediati per comprendere la bontà dei componenti.

 

Altra caratteristica che contraddistingue il Codex è la costruzione interna completamente bilanciata.  Per quanto riguarda la parte dei filtri digitali interni sono in grado di fare un oversampling fino a 16x in un singolo passaggio.

 

Suono

L’impressione che emerge fin dai primi momenti di ascolto è quella di una estrema naturalezza del suono.  L’equilibrio timbrico è corretto, non c’è traccia di asperità sugli acuti (eccessi digitali) e contemporaneamente il suono verso l’alto rimane lucido, esteso così come il medio è trasparente e dettagliato senza scadere mai in eccessi radiografanti. Il basso è definito, controllato senza essere secco ed ha un impatto molto coinvolgente.

 

In termini dinamici la prestazione è molto raffinata e leggermente rilassata, molto lontani i ritmi sincopati e poco fluidi/musicali di alcuni DAC economici. Questa impronta sonora si fa apprezzare per i dettagli a bassi e medi volumi, ma se l’impianto lo consente invoglia ad alzare il volume senza limiti.

 

La quantità di informazioni contenute nell’immagine sonora sorprende, colpisce, emergono molti particolari e il posizionamento degli strumenti all’interno del soundstage è sempre bene a fuoco sia per quanto riguarda le informazioni in profondità che in altezza e larghezza.

 

Non esistono preferenze per formati HD, qualsiasi frequenza di campionamento in ingresso al DAC esprime il massimo delle proprie possibilità, a partire dal formato 44.1Khz. Abbiamo notato prestazioni leggermente migliori con l’utilizzo delle connessioni XLR bilanciate, così come succede anche per l’utilizzo come amplificatore cuffia dove l’uso dei due mini-jack in configurazione bilanciata presenta un chiaro vantaggio sul connettore singolo. A tal proposito l’Ayre Codex si fa apprezzare moltissimo anche con cuffie di riferimento, notoriamente impegnative, quali Sennheiser HD800 e Audeze LCD3.

 

Conclusioni

A noi è piaciuto davvero molto questo gioiellino, per doti musicali si ha la netta sensazione di trovarsi di fronte ad un diamante raffinato in ogni aspetto. Considerando le dimensioni contenuto e un prezzo interessante Ayre Acoustics Codex può essere considerato un DAC/preamplificatore cuffia di prestigio in grado di valorizzare qualsiasi impianto. Vi aspettiamo in negozio per provarlo di persona.

 

Appendice

La preparazione del collegamento DAC tramite USB asincrona su PC/Windows è elementare, l’unico prerequisito è l’istallazione dei seguenti Driver scaricabili direttamente sul sito del produttore: https://www.ayre.com/usb.htm  (Windows driver). Dopodiché si configura il proprio player preferito in modo che esca su Ayre USB. Noi abbiamo usato Foobar+Wasapi, per una guida su come usare Foobar col formato DSD vale quanto illustrato nella prova del Marantz HDDAC1 che trovate qui: http://www.afmerate.com/v3/4707-marantz_hd_dac1/