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Wilson Audio Alexx
24 settembre 2016, scritto da Alfredo Di Pietro

 

 

SALA WILSON ALEXX

 

Diffusori: Wilson Audio Alexx
Preamplificatore: Constellation Audio Altair II
Amplificatori Finali Monofonici: Constellation Audio Hercules II Mono
Sorgente a quattro telai: dCS Vivaldi CD/SACD Transport + Vivaldi DAC + Vivaldi Upsampler + Vivaldi Master Clock
Cavi di potenza: Transparent Audio Magnum Opus Speaker Cable
Cavi di segnale: XLR Transparent Audio Reference XL Balanced
Cavi di alimentazione: Shunyata Tron Alpha Digital, Shunyata Tron Alpha Analog, Shunyata Tron Sigma Analog, Transparent Audio Reference PowerLink
Multipresa: Vibex Granada

 

Sabato 24 settembre, al centro dell'attenzione i due nuovi sistemi di altoparlanti della Wilson Audio, Alexx e Yvette, e due sistemi dCS: una versione aggiornata del Vivaldi 2.0 e il Rossini. Presenti Luca Natali ed Emanuele Fronteddu della Audio Natali, in veste di presentatori/traduttori. Un'occasione speciale, irrinunciabile per gli appassionati, perché partecipavano all'evento due ospiti veramente importanti, Peter McGrath e Raveen Bawa. Il primo è l'ambasciatore della Wilson Audio nel mondo. Da circa diciotto anni, insieme a Dave Wilson, rappresenta il marchio americano nel mondo ed è anche uno dei massimi esperti nella messa a punto dei diffusori, oltre a essere appassionatissimo di musica. È nota la sua attività di valente Recording Engineer, autore di molte registrazioni pubblicate anche per la prestigiosa etichetta Harmonia Mundi. Raveen Bawa rappresentava la dCS, l'altro brand protagonista oggi.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

dCS VIVALDI 2.0 ALLE PORTE DEL COSMO

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

Raveen Bawa

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

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Il simpatico Raveen Bawa, responsabile della dCS (Data Conversion Systems) ci parla delle mirabilia di questo superlativo sistema, dando qualche rapido cenno di storia del marchio britannico. Il Vivaldi 2.0 è il prodotto di riferimento assoluto, diviso in quattro telai distinti: CD/SACD Transport - DAC - Upsampler - Master Clock. Non è necessario possederli tutti e quattro, anche se per ottenere il massimo da qualsiasi sorgente digitale è fortemente consigliata la loro presenza. Dopo averli ascoltati, diventa davvero difficile rinunciarvi. Luca Natali racconta che inizialmente non era interessato all'importazione dei prodotti dCS, per motivi di politica commerciale, però quando gli ha ascoltati ha cambiato immediatamente idea. La dCS esordisce come produttrice di radar. Iniziò a lavorare per la marina militare e i servizi segreti della regina con il compito di convertire la piattaforma digitale in analogica per i sistemi radar. In Inghilterra poi successe che tagliarono i fondi per la ricerca e la dCS, avendo accumulato una grande esperienza nella conversione A/D e D/A, si concentrò sulla riproduzione audio. Inoltre è stata, e lo è ancora, la più grande fornitrice in assoluto di apparecchiature professionali negli studi di registrazione che utilizzano il formato SACD. Fino al 1996 ha lavorato impegnandosi nel mercato professionale, ma a partire da quell'anno ha iniziato a produrre anche per il mercato domestico Hi End. La dCS ha sede a Cambridge e tutto quello che viene prodotto è fatto all'interno della fabbrica, compresi i pannelli metallici e gli involucri. Questa è una caratteristica fondamentale dei prodotti dCS che nessun'altra ditta può vantare.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

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Raveen mostra al pubblico la scheda principale del DAC, due volte e mezza più potente di quella adoperata nei precedenti oggetti di riferimento. Ogni modello dCS rimane in catalogo per lungo tempo. Se si pensa a una decina di anni fa, dove il "trend" imperante negli impianti di alto livello prescriveva solo meccanica CD e convertitore, ci accorgiamo come il progresso oggi sia molto più veloce. Così la dCS ha deciso di realizzare una scheda talmente potente da garantire all'utilizzatore finale la possibilità di un aggiornamento continuo. I punti chiave della dCS sono il sovracampionamento e il "Ring DAC", con la sua superlativa tecnologia è in grado di portare un normale CD al livello di un Super Audio CD, compito assolto dall'unità "Upsampler". Invece di adoperare un solo chip convertitore, si fa uso di una circuitazione denominata "Ring DAC". Esistono sei o sette ditte nel mondo che producono chip convertitori, pre-programmati, intorno ai quali dev'essere progettato un circuito con caratteristiche stringenti, proprio perché deve ruotare intorno a un qualcosa di precostituito. Si va quindi incontro a dei limiti di libertà progettuale. Non avendo la dCS questo condizionamento, poiché produce in proprio dei chip che entrano a far parte di circuiti di livello superiore, può offrire la possibilità di aggiornamenti (gratuiti) sino alla permanenza del prodotto in catalogo. Con il sistema completo dCS Vivaldi 2.0 (l'upsampler è la prima volta che viene ascoltato in Italia) si è voluto rinnovare un grande front end digitale creato nel 2012 e oggi sensibilmente migliorato nel suono. Ci sono anche diverse altre utility che coinvolgono la telefonia mobile e i servizi musicali digitali su Internet come Spotify, Tidal, e Deezer.

 

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dCS Vivaldi 2.0 DAC

 

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dCS Vivaldi 2.0 Master Clock

 

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dCS Vivaldi 2.0 Upsampler

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

dCS Vivaldi 2.0 CD/SACD Transport

Luca Natali afferma convinto di non aver mai ascoltato un qualcosa di simile. Quando la dCS presenta un sistema di riferimento, tutta la tecnologia sviluppata viene poi riproposta anche nei modelli più piccoli. Per esempio, riguardo al "Rossini", figlio naturale del top di gamma e simpaticamente definito il "Baby Vivaldi", Raveen Bawa dichiara che la qualità non viene compromessa perché specifiche e componentistica sono molto simili, pur compattate in una singola unità. Il suo invito è di fare una visita alla factory nel caso ci si trovasse a passare dalle parti di Cambridge... è bene prendere nota, potremmo pentirci di aver perso un'occasione così ghiotta!
Con il Vivaldi 2.0 il tempo di un audio digitale acerbo sembra definitivamente trascorso.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

Luca Natali

 

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Emanuele Fronteddu


WILSON AUDIO ALEXX, SINTESI DI UN CAPOLAVORO DI ELETTROACUSTICA

SPECIFICHE TECNICHE

Altoparlanti:
Tweeter a cupola in seta trattata da 1" (2,54 cm), cabinet separato chiuso in X-Material
Midrange (2) da 5,75" (14,61 cm) e 7" (17,78 cm) in polpa di carta trattata e polpa composita di cellulosa/carta, montati in cabinet separati con apertura posteriore e inferiore in X-Material, baffle in S-Material.
Woofer da 10,5" (26,67 cm) e 12,5" (31,75 cm) in polpa di carta dura, montati in cabinet separato con apertura frontale o posteriore in X-Material
Impedenza Nominale: 4 Ohm / minimo 1,5 Ohm a 2850 Hz
Sensibilità: 91dB/1W/1m a 1 kHz
Risposta in Frequenza: 20 Hz – 31 kHz +/- 3 dB
Minima potenza di amplificazione: 50 Watt/Canale
Dimensioni: Altezza 158,23 cm - Larghezza 40,01 cm - Profondità 68,01 cm
Peso approssimativo: 205,02 Kg

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

Peter McGrath

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

Davanti al pubblico si staglia una coppia di Wilson Audio Alexx nuove di zecca, la prima giunta in Italia. A illustrarne le caratteristiche tecniche e sonore c'è Peter McGrath in persona, venuto appositamente a Calco per presentarle. Nella gamma dell'azienda americana è un modello che si colloca a metà strada tra le monumentali Alexandria XLF e le Alexia. Un privilegio non da poco per i presenti perché queste e le più piccole Yvette sono state esibite da poco a livello mondiale. Si tratta di un quattro vie con due woofer dalle dimensioni diverse e connessi elettricamente in parallelo. Peter tiene molto a sottolineare che sono paladine di una nuova tecnologia definita "Coerency" e, in ossequio alla caratteristica della maggior parte dei diffusori Wilson, sono modulari, cioè ogni driver è ospitato in un cabinet separato a lui dedicato, regolabile indipendentemente nell'inclinazione a seconda della distanza del punto d'ascolto. Lo scopo è far arrivare l'emissione sonora alle orecchie nello stesso momento, la famosa coerenza di fase, croce e delizia di ogni sistema di altoparlanti. In questo modo i diversi trasduttori si comportano, dal punto di vista della coerenza temporale, come se fossero uno solo. In pratica un sofisticatissimo monovia privo però dei noti limiti imputabili a questa soluzione. Il risultato è possibile solo con un accurato allineamento dei centri acustici di emissione, relativamente allo "Sweet Spot". Così il diffusore, come entità fisica composta di diverse parti, tende letteralmente a sparire lasciando posto a una sorgente unica.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

Un'altra cosa che sta molto a cuore al marchio americano è la restituzione integra del contrasto dinamico presente nelle registrazioni. Massimo rispetto per la realtà, questa è la sua parola d'ordine. L’Alexx è il quarto diffusore interamente nuovo progettato, si pone appena sotto l'Alexandria XLF e incorpora le più recenti e innovative teorie dell'azienda sulla progettazione dei diffusori, segnatamente nei settori della geometria nel dominio del tempo, nella configurazione dei driver e loro sviluppo. In elettroacustica, il miglior cabinet è... quello che non c'è, vale dire quello che il meno possibile partecipa all'emissione sonora con un contributo proprio. In questo senso l'Alexx è l'ultimo beneficiario delle ricerche Wilson nel campo delle strategie di contenimento delle risonanze via micrometro laser. Fa tesoro da entrambi i recenti progetti Alexia e Sabrina. Chi non ricorda la geometria D'Appolito "MTM" (Midrange-Tweeter-Midrange) in cui i due medi sono posti in verticale a fianco del tweeter che, così, si viene a trovare in posizione centrale? Tra i suoi vantaggi c'è la maggior gamma dinamica nella banda di pertinenza e un lobo di emissione verticale più ampio e regolare. Tuttavia, quest'implementazione in casa Wilson assume delle connotazioni tutte particolari. Invece di montare i tre altoparlanti in un pannello piatto, ha sempre optato per un approccio modulare. Questo consente di ottimizzare l'enclosure, cucendola a misura di ogni driver. Come dicevamo prima, i moduli separati MTM possono essere regolati in termini di posizione relativa reciproca, oltre ad avere la capacità di ottimizzare le caratteristiche di dispersione di ogni driver all'interno dell'array.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

La gamma media dell'Alexx si divide tra due diversi trasduttori, ciascuno dei quali copre una parte della banda centrale. Il sette pollici è il celebrato mid introdotto nell'Alexandria XLF mentre il 5,752" è quello recentemente equipaggiato sulle Sabrina. Le frequenze riprodotte da questi due eccellenti altoparlanti si espandono quindi verso l'alto; perfettamente integrati assicurano un lavoro svolto con coerenza e senza soluzione di continuità. I due nuovi woofer da 26 e 31 cm in polpa di carta dura che sono a bordo della Alexx, sono stati sviluppati per il progetto WAMM. A sua volta, la tecnologia infusa in questi deriva dai driver utilizzati nell'Alexia. In questo modo la Wilson continua la sua tradizione di evoluzione condivisa della tecnologia in cui ogni nuovo progetto beneficia dei risultati conseguiti in quelli precedenti. Obiettivo coerenza: per la prima volta un'array Wilson presenta due gradini di scala, uno per ciascuno dei due moduli midrange, particolare che consente una precisa regolazione sia del corretto allineamento temporale dei driver, che dell'ottimale relazione tra l'asse del driver e la posizione d'ascolto. Il meccanismo di regolazione del modulo dedicato al midrange più basso e quello del tweeter è simile a quello che si trova nell’Alexia. Sul sito ufficiale Wilson Audio, da cui ho attinto gran parte delle informazioni tecniche qui presenti, si afferma che la risposta dell'Alexx nel dominio del tempo è tra le più accurate mai realizzate da Wilson. L'Alexx condivide con l'Alexandria XLF la possibilità di spostare la porta reflex in posizione anteriore o posteriore. Anche se questo non cambia il comportamento della risposta anecoica nel basso profondo, permette però di interfacciare senza problemi il diffusore con un maggior numero di ambienti. Tipicamente, in camere di scarso rendimento del basso, sarà consigliabile scegliere il posizionamento sul retro mentre all'interno di camere esuberanti nel basso profondo, più favorevolmente la porta reflex dovrà trovarsi nella parte anteriore del cabinet.

 

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

Wilson Audio Alexx Alta Fedeltà Calco

 

L'ASCOLTO
RIEN NE VA PLUS


BRANI ASCOLTATI

Kodo Mondo Head - Mickey Hart - SACD
Maurice Duruflé - Complete Organ Works - Friedhelm Flamme - SACD
Handel - Renée Fleming - Orchestra of the Age of Enlightenment - Harry Bicket - SACD
Malia - Convergence - Boris Blank - CD
Gary Peacock - Marilyn Crispell - Azure CD
Enrico Rava - Easy Living - CD
Mussorgsky - Pictures At An Exhibition - Night On Bare Mountain - Marinsky Orchestra - Valery Gergiev SACD
Sonata N°16 in Sol Maggiore Op. 31 N° 1 per pianoforte di L.V. Beethoven - Emanuel Ax (Registrazione dal vivo di Peter McGrath)
Finale dalla Tosca di Giacomo Puccini (Registrazione dal vivo di Peter McGrath)

 

Wilson Audio Alexx Review

 

"Fantascientifico" è la prima parola che mi viene in mente non appena questo sistema inizia a suonare. In questi casi le parole possono veramente poco per descrivere un suono che avremmo tutte le ragioni per definire ai limiti del perfetto, cioè dell'irraggiungibile. Per la prima volta avverto una sensazione di realismo così forte, data dall'assoluta completezza d'informazioni che raggiunge l'orecchio. Appare evidente sin dall'ascolto di Kodo Mondo Head che mi trovo di fronte a qualcosa di veramente eccezionale. Il volume d'ascolto è abbastanza elevato, impressionante il realismo, l'immediatezza dei transienti e soprattutto l'assenza di qualsiasi fenomeno di mascheramento che sottragga lucidità al suono. Solo con un'importante ricerca alle spalle si possono conseguire certi risultati e in Alta Fedeltà tutto deve tendere alla sparizione dell'impianto. Ecco, la grande illusione si realizza proprio quando ci rendiamo conto, come in quest’occasione, di non essere di fronte a un insieme di oggetti che insegue la musica. In Complete Organ Works emerge una concezione scenica maestosa, tipica dei sistemi a forte sviluppo verticale. Si apprezzano una notevole profondità, altezza della scena, senso di ambienza e luminosità dei registri, senza che venga a mancare la piena estensione e potenza del basso. Non si potrebbe, diversamente, avvertire l'oscura immanenza delle note di pedale, che nei grandi organi da cattedrale raggiungono i 16 Hz. La spazialità di una grande chiesa è conservata.

 

Wilson Audio Alexx review

 

A Peter McGrath s'illuminano gli occhi quando parla di musica, da sincero appassionato non è in alcun modo disposto a tradire i valori di un suono sano, ogni sistema dovrebbe eleggerli a principi fondamentali, pur riconoscendo che non si possono fare le nozze con i fichi secchi. Una delle maggiori sfide per un impianto, specialmente per i diffusori, è riprodurre in modo convincente il suono della voce umana. Nella gamma media, quella di pertinenza della voce, l'orecchio è molto sensibile e quindi critico su eventuali defaillance. Le Alexx anche in Handel - Renée Fleming si comportano meravigliosamente, la voce del soprano è di una delicatezza impareggiabile, correttissima non soffre della minima colorazione, corredata di un fantastico excursus dinamico che le consente di mantenere inalterata la sua intensità nei vari frangenti. e le Wilson Audio mantengono la stessa efficacia nei bassi come negli alti livelli di pressione, senza perdere mai nulla per strada. Malia - Convergence ci dà occasione di appurare come questi sistemi trattino con la medesima credibilità l'energica pulsazione della musica elettronica e la voce della cantante di colore. C'è in questo caso la possibilità di un confronto diretto tra "artificiale" e "naturale", suono sintetico e voce umana. Il fronte sonoro è amplissimo, qualcosa che ricorda il proverbiale "muro di suono". Estrema naturalezza di emissione, con un pianoforte luminoso, veloce nei transienti e dalla timbrica credibilissima, sono i connotati del CD Azure di Gary Peacock e Marilyn Crispell.

 

Wilson Audio Alexx review

 

Rimaniamo nell'ambito di un jazz di squisita fattura, ma di più impegnativa riproduzione, con Enrico Rava e il suo Easy Living. Qusto CD consente di valutare la resa, assolutamente strabiliante, delle Alexx sulla tromba e trombone. Anche qui giova regolare la riproduzione su un volume il più realistico possibile, per trasportare Enrico Rava direttamente nella sala in cui ci troviamo. Tutti gli ottoni pongono il problema di un'efficace resa dei loro terribili sbalzi dinamici, i nostri sistemi se la cavano più che egregiamente associando potenza sonora, dinamica esplosiva e una timbrica perfetta, tanto da non costringere il cervello a nessuna faticosa interpolazione, a tutto vantaggio dell'assenza di fatica d'ascolto, nonostante l'alto volume. Ci sono pochissimi sistemi al mondo in grado di riprodurre a volumi realistici il suono di una tromba ripreso da vicino, spesso la gamma dinamica a disposizione non è sufficiente ed entrano in distorsione. Non è il caso ovviamente delle nostre Wilson Audio... Possanza orchestrale e perfetta selettivita timbrico/spaziale è quanto possono dare nella musica orchestrale. Nell'impegnativa incisione di Mussorgsky - Pictures At An Exhibition - Night On Bare Mountain, con la Marinsky Orchestra sotto la direzione di Valery Gergiev, queste Alexx non impastano mai, neanche sotto tortura. La breve ma emozionante audizione termina con due brani registrati dal vivo da Peter McGrath: la Sonata N°16 per pianoforte di L.V. Beethoven, pianista Emanuel Ax, e il drammatico finale dalla Tosca di Giacomo Puccini. Una conferma delle formidabili doti di questi sistemi che entrano di diritto nella sparuta schiera dell'Alta fedeltà "No compromise". Raramente le emozioni raggiungono una quota così alta come oggi, dove davvero l'evento reale e la sua riproduzione sono divisi da una sottilissima carta velina. Inutile aspettarsi un suono men che meno approssimativo da questo monumentale sistema, che fa della "perfezione" il suo più autentico obiettivo.

 

Wilson Audio Alexx review

 

Alfredo Di Pietro

Settembre 2016

 

Tratto da:

http://nuke.nonsoloaudiofili.com/WilsonAudiodCSPrimaParte/tabid/470/Default.aspx