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Suono di Gusto parte 3, di Alfredo Di Pietro

 

Nordost è nata nel 1990, inizialmente operava nel settore medicale e aerospaziale. Si presentò la necessità di avere dei cavi con una grandissima larghezza di banda e la ditta creò il design "Flat", rivelatosi un successo per quel tipo di applicazioni. È apparso subito chiaro che, "giocando" un po' con questo tipo di cavi, si andava prospettando un futuro anche nel campo dell'audio e due anni dopo Nordost ha prodotto il primo cavo in questo settore, chiamato Flatline Gold. Questa primizia fu molto ben accolta nel mondo "audiophile". Qualche anno dopo, nel 1996 circa, arrivò la linea SPM, la quale riscosse un grandissimo successo. Nel 2001, sviluppando questa gamma, fu lanciato sul mercato il primo cavo Valhalla, rimasto ancora oggi un punto di riferimento negli ascolti. Attualmente il business Audio è per la ditta americana assolutamente predominante sul medicale e aerospaziale, impegnata com'è a sviluppare continuamente cose nuove in quest'ambito. L'anno scorso è uscita con un nuovo cavo di potenza, l'Odin 2, assoluto top di gamma, usato anche nel corso della dimostrazione Nordost e Bricasti Design, in uso sui diffusori System Audio Pandion 20. Il cavo piatto (Flat), per come è concepito dalla Nordost, consegue il risultato di ottenere dei valori di capacità e induttanza molto ridotti. Nel processo di lavorazione si riescono ad avere delle tolleranze davvero molto basse, questo significa che il diametro dei conduttori, lo spazio tra uno e l'altro, quello che c'è intorno a essi rispetta in modo estremamente preciso e costante le specifiche volute dal costruttore.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Dennis Bonotto

 

Cavi USB 2.0 Nordost Blue Heaven - Nordost Heimdall 2 - Nordost Tyr 2
Accessori Nordost Sort Cone - Nordost Sort Lift
Nordost AC Enhancer QK1 - AC Line Harmonizer QV2

 

Afferma Dennis Bonotto, International Salesman e Product Trainer della Nordost: "pensiamo che mantenere la geometria del cavo da un'estremità all'altra sia molto importante. In passato facevamo delle demo utilizzando il Blue Heaven, linea che individua idealmente la porta d'ingresso nel mondo Nordost in tutte le tipologie di cavo: segnale (analogico/digitale), potenza e alimentazione. Pestavamo, attorcigliavamo e maltrattavamo il Blue Heaven di potenza di fronte agli ascoltatori ma il suono non cambiava mai, rimanendo sempre lo stesso". Questo materiale di rivestimento simil Teflon che è il FEP non ha molta "memoria" ma è estremamente resistente. L'azienda americana presta molta attenzione alla geometria dei conduttori, ritenuta di grande importanza per le sue prestazioni. Nel tipo d'impianto presente in sala, per una serie di ragioni era molto complicato spegnere e togliere i cavi, per cui questi venivano spiegati senza mostrarli. Nella prima giornata dell'evento si è preferito dimostrare i cavi di alimentazione, però siccome il Bricasti M12 è una macchina avanzatissima, ma pur sempre un prototipo, abbiamo constatato che togliendo alcune cose si verificano degli inceppamenti nel funzionamento. "Abbiamo quindi preferito evitare di collegare e scollegare" dice Dennis.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

CAVI DIGITALI USB 2.0 ALLA SBARRA: BLUE HEAVEN, HEIMDALL 2 E TYR 2

 

Il cavo USB, fra tutte le varietà, è forse quello più controverso e quindi adatto a convincere un eventuale cavo-scettico sull'influsso che può avere sul suono di un impianto. La convinzione della Nordost, oggi rappresentata da Dennis Bonotto, è che un cavo di questo tipo, dedicato al trasferimento del segnale in forma digitale, può certamente influenzare il suono. Dennis mostra al pubblico un comunissimo cavo USB da pochi euro, uno di quelli che vengono dati a corredo di un PC o di qualsiasi altra periferica da connettere a questo. Verrà utilizzato nella demo a confronto con quelli "seri" della casa americana. Nell'altra mano ha un Nordost Blue Heaven USB 2.0, entry level della produzione. L'unica cosa che questi due cavi hanno in comune sono i quattro conduttori. Se fosse vero che la trasmissione digitale è soltanto trasportare gli "1" e gli "0" da una parte all'altra con la loro "ampiezza", il cavetto standard andrebbe benissimo. L'ascolto ha dimostrato che non è esattamente così. Nel cavetto standard non sappiamo quanti filamenti ci siano, se quattro, cinque o sei, nel Blue Heaven invece siamo certi che ce ne sono 65 per ogni conduttore. Nordost costruisce i suoi cavi da zero, a partire dal rame, insieme al rivestimento, le terminazioni e ogni sua parte. Il procedimento che viene usato per formare il conduttore dal rame si chiama estrusione, nella costruzione del prodotto questo viene incluso in una specie di elica fatta di un materiale particolare, il FEP (Fluorinated ethylene propylene), simile al Teflon; Il FEP viene usato per tutti i cavi della Nordost, e quindi anche in questo.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Nordost Blue Heaven USB 2.0

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Nordost Heimdall 2 USB 2.0

 

Attorno a ogni conduttore c'è quindi quest'elica, la ragione per cui viene messa è perché crea un po' di aria intorno. In termini d'isolamento dalla propagazione del campo elettrico intorno a un cavo, la scelta dell'aria è la migliore che si possa fare dopo il vuoto. La dinamica della demo è molto semplice: si ascolta un frammento della stessa traccia con un cavo e poi con un altro, mettendo a confronto i risultati. Si tratta di un file audio contenuto in un mini computer che Dennis ha portato con se. Ascoltiamo in sequenza il cavetto standard e il Blue Heaven, annotando alcune importanti differenze a favore del secondo: da una rappresentazione piuttosto piatta (e anche un tantino scialba), si apprezza subito nel confronto una maggior energia impulsiva, una scolpitura dinamica senz'altro più intensa ed emozionante. Dal cavetto standard al Blue Heaven cambia praticamente tutto. Potrebbe già bastare questo primo confronto a convincerci che un cavo digitale fa qualcosa di più che condurre zeri e uni, magari li trasporta con maggior efficacia, con un trasferimento della corrente di alimentazione più valido. Secondo round, ora i cavi sono entrambi Nordost, il Blue Heaven se la deve vedere con il contendente Heimdall 2, modello immediatamente superiore nella gerarchia produttiva del brand USA. Per inciso, tutti i nomi utilizzati vengono dalla mitologia scandinava. L'Heimdall 2 ha lo stesso numero di conduttori del Blue Heaven, quello che cambia è ciò che sta intorno a essi: l'elica non è singola ma doppia, inoltre la schermatura è migliore e si è adottata una lunghezza ottimizzata.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Nordost Tyr 2 USB 2.0

 

I cavi USB Nordost hanno una lunghezza di due metri, corrispondente alla minima suggerita dal marchio anche per i cavi di alimentazione. Nell'Heimdall 2 c'è però una piccola differenza rispetto al Blue Heaven: quest'ultimo è tagliato esattamente a due metri mentre il primo è leggermente più lungo. La Nordost ha notato che in questo modo si ottimizzano, riducendoli, i rumori meccanici. L'ascolto mi dice che l'Heimdall 2 mostra una maggior ariosità e pulizia sulle alte frequenze. Dennis spiega la ragione di questa diversa percezione, consistente proprio nella doppia elica che crea ancora maggior spazio di aria intorno al conduttore. Il quarto e ultimo cavo a scendere nell'arena è il Tyr 2 USB 2.0, di recentissimo lancio sul mercato. Tra il Blue Heaven e l'Heimdall 2 è stato cambiato quello che stava intorno ai conduttori, nel Tyr 2 invece viene modificato soltanto il conduttore, il quale è del tipo "Solid Core". Cosa avviene all'ascolto se i due antagonisti sono l'Heimdall 2 e il Tyr 2? Ancora una volta affiorano delle sensibili differenze di "gusto", elemento che rappresenta il vero leitmotiv dell'evento, che vanno oltre la sfumatura ma sono in grado di arricchire la musica di nuovi costituenti. Nel Tyr 2 emerge una gamma bassa più controllata, più precisa e intellegibile. "Lo stesso discorso si può fare sui cavi Ethernet", dice Dennis Bonotto, "qui abbiamo due modelli, il Blue Heaven e Heimdall 2, per i quali vale la stessa differenza che c'è negli USB". Morale della favola: anche un cavo USB ha la sua importanza, non si tratta soltanto di mantenere integra l'ampiezza del segnale ma esistono dei parametri di spazio, tempo e anche di rumore che vanno considerati".

Meditate audiofili, meditate...

 

NORDOST - PIANETA ACCESSORI

 

Dennis Bonotto desidera iniziare ad argomentare sull'importante capitolo "accessori" partendo dall'Holo Plug: " i cavi di alimentazione Valhalla 2 e Odin 2 hanno una nostra particolare terminazione, chiamata Holo Plug. Ne parlo perché stavamo giusto disquisendo sulla geometria dei cavi. Di solito, nei cablaggi di alimentazione il cavo deve andar bene dentro il connettore. Quando tu costruisci un cavo terminato, come fai ad adattarlo perfettamente alla spina? Lo spelli, attorcigli i conduttori in modo che entrino perfettamente dentro l'imbocco di questa. In realtà però quello che stai facendo è cambiarne la geometria. Sino all'ingresso nel connettore è quella voluta dal costruttore mentre dopo si costringe il cavo ad assumerne un'altra e questo non va bene. Gli Holo Plug sono concepiti per un processo esattamente inverso, dov'è il connettore a essere fatto apposta per adattarsi perfettamente al cavo e non viceversa. Nel processo di produzione la macchina "scioglie" la parte finale del cavo, che così non subisce alcuna variazione nella geometria. In un secondo tempo la macchina prende la spina e la inserisce con precisione su quella porzione di cavo che era stata "sciolta". I conduttori in questo modo non sono soggetti ad alcuno stress meccanico. Anche ciascun piccolo foro in cui questi devono entrare è fatto in modo tale che quando avviene l'ingresso, lo stesso conduttore viene automaticamente "twistato". È proprio questo il fatto rimarchevole in questi due cavi di alimentazione, dotati di spina Holo Plug, cioè che la geometria viene conservata immutata dall'inizio alla fine, comprese le terminazioni.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Connettore Holo Plug

 

Allo stesso modo, tutti i bassissimi valori ottenuti di capacità e induttanza, vengono preservati in ogni punto. La differenza all'ascolto è certamente avvertibile, anche in un modello di eccezionale qualità come l'Odin 2. Per inciso, questo campione di buona conduzione funzionava nell'impianto Marantz-Octave-Canton (Sala Grande) e certamente ha contribuito alla straordinaria ricchezza di suono che raggiungeva quella soluzione, realmente un vertice di naturale raffinatezza, dove assolutamente nulla veniva perso per strada né artatamente ostentato. L'argomento accessori è più o meno assimilabile nell'immaginario audiofilo a quello dei cavi, forse affrontato con una virulenza lievemente minore. Chi frequenta o ha frequentato i forum (ve lo dice un "ex") sa quali interminabili canee si scatenino al solo accenno di voler parlare di cavi. Personalmente depongo per una visione equilibrata, che vuole lasciar fuori certi eccessi. Posto che un cavo influisce eccome sul risultato finale, quali sono questi eccessi? Spendere in cavi e accessori una cifra pari o superiore a quella dell'intero impianto (succede anche questo...), credere che siano in grado di stavolgere la qualità di una catena, trasformando un brutto anatroccolo in uno splendido cigno. L'equilibrio invece consiste innanzitutto nel commisurare la spesa destinata al cablaggio al valore dell'impianto. Non sono bravo con le percentuali, ma ritengo corretto spendere migliaia di euro per cablare un impianto High End dal costo di un appartamento, per esempio.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

 

La cifra deve ridursi proporzionalmente se invece siamo in possesso di un entry level da meno di mille euro, in tal caso passiamo alle decine di euro o giù di lì. Un principio deve comunque prevalere, al largo da interventi "miracolistici" o stramberie del tipo di quella dei conduttori usati per "equalizzare" la catena. Il cavo migliore è... quello che non c'è, vale a dire quello che meno intacca l'integrità del segnale elettrico che esiste a monte, il quale dovrebbe essere consegnato inalterato al dispositivo a valle; un concetto di estrema semplicità quanto difficile a realizzarsi. La Nordost è una ditta seria che s'impegna proprio in questo, lo fa non lesinando su materiali e ricerca. Altro punto "scottante" è l'effetto all'ascolto dei cavi, anche qui gli audiofili si confermano persone dalle posizioni estreme: c'è chi ritiene identico il suono ottenibile utilizzando un tripolare da lavatrice o un cavo blasonato, magari appellandosi, se qualcosa cambia, alla situazione di "alea" generata dalla psicoacustica degli ascolti. Ascolti che devono essere sempre fatti con criterio e in condizioni controllate, proprio come è stato fatto a "Suono di Gusto". Apparirà allora lampante il benefico effetto di un cablaggio dalla raffinata geometria e dal dielettrico attentamente valutato, piuttosto che la ripulitura dalle indesiderate vibrazioni, dalla sporcizia elettrica di rete, le quali tendono a mascherare il segnale originale, lo rendono più confuso e approssimativo, deprivandolo di quel realismo che aveva alla fonte. Fine del pistolotto, ora occupiamoci della sostanza contenuta negli accessori Nordost dimostrati, che è davvero tanta.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Distributore di rete Nordost QBase-Mark II

 

Dopo il connettore Holo Plug, è la volta della ciabatta "QBase-Mark II". La QB8 che ho davanti si presenta come un oggetto molto solido e dalle eccellenti finiture. Le prese sono montate su una piastra dotata cornice personalizzata, costruita in robusto estruso di alluminio, con testate lavorate. La casa americana però va oltre l'eleganza dell'aspetto, dando grande importanza ai principi di funzionamento. Le parti in metallo e la PCB interna (volutamente preferita in Hard-Wiring) costituiscono un insieme unico, meccanicamente sintonizzato, progettato specificamente per migliorare le prestazioni. L'essenza del concetto tecnico implementato nel QBase-Mark II è il percorso rettilineo di distribuzione della corrente alternata, combinato con la topologia a stella per il collegamento a terra, elementi che assicurano un segnale pulito. Eliminando qualsiasi forma di filtraggio in linea o circuiti attivi, è possibile mantenere l'impedenza di alimentazione la più bassa possibile, mentre si verifica un modestissimo aumento su quella di terra di tutti i percorsi. Un tracciato in uscita dalle prese veicola il segnale di terra al centro della stella e al terminale pulito di terra. Sullo chassis del distributore di rete è chiaramente identificata la sua filosofia con "Primary Earth", termine che definisce sia l'ordine con cui sono connessi i componenti, sia il carattere di priorità che viene conferito all'ascolto, sintomo di ulteriore ottimizzazione delle prestazioni delle fonti primarie. Le unità QBase-Mark II sono disponibili in quattro differenti modelli.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

 

Le versioni USA, europee e australiane sono disponibili in configurazioni di quattro e otto uscite, mentre le dimensioni della presa UK 13A significano che è fornita solo come unità a sei vie. Ogni unità comprende ora un fusibile dedicato che protegge da eventuali sovracorrenti circolanti nel circuito sorgente, per prevenire il surriscaldamento e danni al sistema. Un'unità QBase-Mark II è il punto di partenza ideale per formare un ottimo sistema modulare Nordost di distribuzione di rete. Come si evince dalla foto, le sue dimensioni consentono un facile utilizzo combinato con uno o più depuratori di potenza della serie Qx e gli armonizzatori di linea Qv2 nonché il QK1. Il profilo del cabinet rimane comunque sottile, in modo tale da poter essere posizionato dietro uno scaffale o montato a parete. L'esemplare presente in sala era un QB8 Mark II, disponibile in una versione da 20 Ampere (USA) e 16 Ampere (Europa, Australia), che utilizza un cablaggio interno di sezione maggiore. Uno sguardo più ravvicinato alla nostra QB8 svela chiaramente la presenza di due dispositivi collegati, qui presenti in coppia: il Nordost Qk1 e Qv2, due oggetti della serie QRT, pensata per mitigare gli effetti della pochezza di qualità che può presentare la rete elettrica. Dai differenti principi di funzionamento, i dispositivi di questa linea limitano i disturbi a radiofrequenza (RFI) e gli errori temporali associati con la corrente AC di rete, fattori che introducono delle distorsioni già a monte degli apparecchi.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Nordost Sort Kone TC

 

Vediamoli nei particolari. Il Qk1, definito "AC Enhancer", basa il suo funzionamento su una bobina risonante di carico (RLC) a Micro Mono Filamento, brevettata Nordost, la quale genera un campo elettrico passivo con benefici effetti sulla corrente alternata. Una specie di circuito antirisonante sintonizzato sulla frequenza di rete (50 Hz) spiega Dennis Bonotto, atto a bilanciarla eliminando i suoi effetti sul segnale audio. Si tratta quindi di un accessorio di vitale importanza per la qualità Audio/Video dei nostri impianti. In buona sostanza, il Qk1 impedisce il ritardo e la distorsione del segnale trasmesso, rendendo la corrente alternata molto più vicina a una condizione priva di alterazioni. Come è stato fatto per i cavi, anche per questo e i prossimi accessori presi in esame, dirimente è stato l'ascolto. Perfettamente avvertibile la differenza del risultato sensoriale "con e senza": sparizione della velatura presente nella condizione "senza", una specie di nebbia in cui i particolari sottili erano annegati, miglioramento della percezione delle sfumature e maggior discriminazione dei piani sonori, della loro dislocazione spaziale, focalizzazione e nitidezza. Si ritorna a parlare di "gusto", qui diverso nelle due condizioni d'ascolto, che attende l'ascoltatore al varco. Non sono irrilevanti minuzie, di pura "ornamentalità", che nulla aggiungono di nuovo ma un guadagno d'informazioni che investe la sostanza stessa della percezione. Affiorano ora una buona quantità di nuances che, altrimenti, sarebbero state indistinguibili. Questo tipo di sensazioni sono state costanti nel corso di questa seconda parte dell'ampia demo Nordost.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

 

Il Qk1 è il prodotto entry level della gamma QRT, utilizzabile come "stand alone" o per integrare un sistema completo con la QBase-Mark II, il QX4, QX2 e, soprattutto, l'unità QV2. È alloggiato in un corpo in fibra di carbonio sintonizzato meccanicamente e dotato di un connettore americano (NEMA) o europeo (Schuko). È compatibile con tensioni da 110 V a 240 V. Passiamo al Qv2, un armonizzatore di linea che interviene direttamente sulla corrente AC di rete introducendo una gamma di frequenze pulsate accuratamente calcolate, derivate dall'originale forma d'onda a 50 o 60 Hz. Il principio secondo cui lavora è l'"arricchimento" dell'onda sinusoidale di base con una serie di armoniche, opportunamente calcolate e multiple della frequenza principale di rete. Sono un po' perplesso prima di sentirlo, m'immagino un risultato più che altro di "eufonizzazione", visto il meccanismo con cui agisce sul segnale di alimentazione. "Si otterrà una maggior rotondità, tipo quella risultante dall'iniezione di armoniche pari, tese ad addolcire il suono", mi dico... Dopo qualche secondo di ascolto avviene la secca smentita delle mie supposizioni: niente di tutto questo perché, come in ogni accessorio o cavo Nordost, lo scopo non è imbellettare il suono ma consentire che questo si esprima libero da deterioramenti di sorta, far sì che incorrotto raggiunga le nostre orecchie. Ecco che la tridimensionalità d'un colpo acquista sbalzo, la profondità delle immagini aumenta, il cesello plastico del sax, prima un po' appiattito sul fondo scena insieme agli altri strumenti, acquista rilievo e presenza, balza in primo piano staccandosi dallo sfondo. Il realismo prospettico diventa molto migliore.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Nordost Sort Lift

 

Gli ultimi due accessori in dimostrazione vogliono portare il loro contributo nella lotta alle vibrazioni. Il primo si chiama "Sort Kone TC", un piccolo cono nero che fa da controllo di risonanza, direttamente accoppiato e meccanicamente sintonizzato. Mentre la maggior parte dei piedini d'appoggio agiscono come dispositivi d'isolamento, questo funziona in modo del tutto diverso, basandosi sulla convinzione che l'energia meccanica più dannosa non entra nell'apparecchiatura dall'esterno, ma è generata internamente dai circuiti audio e i loro alimentatori. Elementi come i trasformatori, condensatori di alimentazione, anche gli stessi dispositivi attivi, tutti vibrano funzionando. Si tratta di oscillazioni che agiscono proprio dove il segnale è più delicato, concorrendo alla creazione di errori di "timing" che, di fatto, distorcono la musica. Il Nordost Sort Kone è progettato specificamente per affrontare questa minaccia alla fedeltà audio. Uno sguardo più attento alla sua costituzione fisica ci dice che è alto 56 mm, costruito in tre parti con materiali di qualità superiore, meccanicamente sintonizzati. Si può usare in configurazione singola oppure tripla, quadrupla o in un numero ancor maggiore di elementi, con il vantaggio di bypassare i piedi morbidi di cui sono dotate certe elettroniche, per creare un percorso meccanico atto a scaricare direttamente l'energia interna. Cosa ancora più interessante, direi esclusiva, di questi dispositivi è la possibilità di sceglierli tra i tipi: AS, AC, BC e TC (quello presente in sala).

Per AS s'intende lamina in alluminio e base in combinazione con una sfera di accoppiamento in acciaio temprato; AC, lamina in alluminio e base con sfera di accoppiamento in ceramica; BC, lamina in bronzo ed elementi di base combinati con sfera in ceramica; il TC, infine, presenta la lamina in titanio e una sfera di accoppiamento ancora in ceramica. Quattro combinazioni per quattro diverse risonanze su cui intervenire, a seconda della combinazione di materiali. Con un pizzico di fantasia (o forse no) potremmo parlare ancora una volta di diversi gusti da assaporare... Ultimo accessorio, ma non ultimo, il Nordost Sort Lift, uno di quelli che potremmo ritenere inutili facendone tranquillamente a meno. Che il nostro prezioso cavo sia poggiato direttamente sul pavimento o sospeso sul Sort Lift cosa vuoi che possa cambiare? E invece cambia. Per quest'ultimo optional voglio partire dalla fine, cioè dalla prova d'ascolto. Si tratta di un piccolo "ascensore per cavi" dall'altezza di 84 mm e diametro di 100 mm, che eleva il cavo da terra di 24 mm, anche lui in grado di coalizzarsi contro certi fenomeni "corruttivi" presenti in un conduttore cui siano state riservate poche attenzioni, nella fattispecie un pregiato Nordost di potenza Tyr 2. Sarà l'effetto promesso di riduzione delle interferenze elettriche, quello d'inibizione del trasferimento di carica elettrica oppure la liberazione dalla carica statica che si accumula nel dielettrico, ma davvero la scena sonora che usciva dalle System Audio Pandion 20 si elevava, migliorando la gamma dinamica, soprattutto in bassa frequenza, range in cui ho sentito un significativo aumento del controllo, precisione e dettaglio.

 

Nordost da Alta Fedeltà Calco

Cavo di potenza Nordost Odin 2

 

Più definiti e "strappati" gli slap di basso, c'era maggior immediatezza e nerbo laddove, poggiando il cavo direttamente sul suolo, tutto diventava più morbido, o più molle se preferite, perdendo il suono parte della sua naturale "reattività". Ma com'è fatto e come funziona il Nordost Sort Lift? Innanzitutto migliora le prestazioni sonore non solo dei cavi di potenza, ma anche di quelli di alimentazione e segnale, lo fa riducendo al minimo i punti di contatto con la superficie d'appoggio e, di conseguenza, l'effetto "confine", senza influire negativamente sulle proprietà di risonanza dei conduttori. È costituito da due componenti: la base e le molle. La base è formata da uno stabile disco di alluminio anodizzato, progettato per bloccare qualsiasi trasferimento di carica elettrica dal pavimento al cavo ed eliminare l'energia statica che si accumula sul dielettrico stesso. Questa base supporta un sistema a molle flottanti, proprietario Nordost, dove viene utilizzato un filamento-molla in lega di titanio, costituente sia le ali di supporto che il sostegno (una cordicella in tensione) su cui viene poggiato il cavo. In entrambi gli elementi il filo in lega è rivestito in FEP, materiale già visto parlando dei cavi USB, il quale rispecchia uno degli aspetti ricorrenti della progettazione Nordost. In questo modo i supporti diventano un'estensione del rivestimento del cavo, eliminando qualsiasi interferenza elettrica e consentendo a essi di mantenere le loro proprietà di risonanza naturale. I Sort Lift sono forniti in confezioni da due, destinati a essere distanziati tra loro da 0,5 a 1 metro, così da evitare che il cavo venga a contatto con il pavimento.
Sono quote indicative e possono variare da caso a caso: la distanza reciproca può dipendere dal peso e dalla flessibilità del cavo che si adopera. Sono progettati per essere utilizzati principalmente con i Nordost, ma è possibile adoperarli con qualsiasi altro cavo audio.

 

Alfredo Di Pietro

Novembre 2016

 

Tratto da:

http://nuke.nonsoloaudiofili.com/SuonodiGustoTerzaParte/tabid/483/Default.aspx

 

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