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Insieme in Concerto
Giovedì 25 Maggio 2017 - Ore 21:00

presso Auditorium Casa dell’Economia - Via Tonale, 28/30 - Lecco

 

Concerto di raccolta fondi per il progetto di comunicazione rivolto ai malati di tumore dell’ospedale Manzoni di Lecco sulle musiche di Robert Schumann e  Fryderyk Chopin al pianoforte Andrea Cantù.

 

Programma

- Robert Schumann, Scene infantili op. 15

Insieme a “Kreisleriana” le “Kinderszenen” fanno parte dei cicli poetici del compositore tedesco.

Ispirate dalle lettere scritte dalla moglie Clara, Schumann inizialmente le definì scene infantili composte per bambini da parte di un adulto, ma poi modificò il proprio giudizio in  “reminiscenze per adulti da parte di un adulto”.

- Robert Schumann, Tema e variazioni dei fantasmi WoO 24

Pochissimo note ed eseguite, le “Geistervariationen” rappresentano l’ultima opera scritta dal genio  di Zwickau, precisamente nel 1854, appena prima di essere ricoverato nel manicomio di Bonn, dove vi morì nel 1856. Schumann annotò di aver composto quest’opera in preda a raptus mistici.

- Fryderyk Chopin, preludi op. 28

I ventiquattro preludi dell’op. 28 sono uno dei “monumenti” di tutto il repertorio pianistico.

Si tratta di una raccolta di brevi pezzi scritti dal compositore polacco prevalentemente durante il suo soggiorno sull’isola di Mallorca. Rimandano sicuramente al celebre Clavicembalo ben temperato di J. S. Bach nell’impostazione, che vede ogni brano inquadrato in ciascuna delle 24 tonalità,  tuttavia il loro significato e la loro struttura intrinseca muta radicalmente: infatti, per dirla con le parole di Schumann, i preludi di Chopin sono “schizzi, frammenti iniziali di studi o - se vogliamo - ruderi, penne d’aquila, selvaggiamente disposte alla rinfusa”.

- Fryderyk Chopin, preludio in do diesis minore op. 45

Questo brano isolato rappresenta uno dei capolavori di Chopin, capace di condensare in poche battute la sua poetica, la sua visione filosofica, nonché una descrizione della sua sfera più intima di sentimenti ed emozioni. Musica delicatissima, costituita da modulazioni, silenzi, appoggiature,  arpeggiati, accordi densi di significato e di amore.

 

Andrea Cantù

Andrea Cantù è considerato una giovane stella del pianismo italiano.

Il celeberrimo Aldo Ciccolini ha scritto di lui: “La sua sensibilità musicale mi commuove”.

Le sue interpretazioni affiancano il virtuosismo tecnico trascendentale ad una carica emotiva e introspezione a detta di molti sorprendente. Ha iniziato lo studio del pianoforte in tenera etá e si è diplomato con lode al Conservatorio G. Verdi di Como sotto la guida del M° Patuzzi.

Si è perfezionato a Parigi all’Ecole Normale de Musique A. Cortot col M° Blacher e privatamente (uno degli ultimissimi allievi personali) con il M° Ciccolini e ha approfondito il repertorio tardobarocco col M° Emilia Fadini. Ha vinto  il primo premio assoluto al Concorso Internazionale di Caraglio (dove ha vinto anche un corso di perfezionamento annuale con il M° Roberto Plano), secondo al Concorso Nazionale di Giussano e al Concorso Internazionale Monterosa Kawai.

Ha vinto il Concorso Giubilei, in cui gli è anche stata conferita una borsa di studio per la masterclass del M° Perticaroli al Mozarteum di Salisburgo. Ha vinto anche la borsa di studio Piano City Milano, il premio Franz Terraneo, il London International Grand Prize Virtuoso. Ha seguito la masterclass del M° Petrushansky presso l’Imola Summer Piano Academy. Si è esibito in vari luoghi, tra cui a Salisburgo al Mozarteum, a Parigi in Salle Cortot, a Bruxelles al museo degli strumenti musicali e nella sede della MG Concerts, alla Royal Albert Hall di Londra, a Como per il Festival Arrigo Cappelletti, Festival Chopin, Festival Liszt, al Teatro Carducci, a Varenna a Villa Monastero, a Villa Erba per il Festival di Cernobbio davanti a oltre duemila persone, a Lecco a Villa Gomes, nell’auditorium Casa dell’Economia, in Sala Ticozzi, a Mandello del Lario a Villa Carcano, nell’Auditorium 

S. Antonio di Morbegno, a Piacenza in Sala dei Teatini, a Milano per gli Amici della Scala, a Palazzo Cusani, a Villa Simonetta, nella rocca di Riva del Garda, nell’ex chiesa di Santa Chiara a Sansepolcro, a Pavia nella basilica di San Michele e nel duomo e nel Collegio Borromeo.

Nel dicembre 2016 ha vinto il concorso per entrare a far parte di una delle istituzioni musicali più prestigiose al mondo, la Guildhall School of Music & Drama di Londra. Si trasferirà totalmente e a breve nella capitale britannica per conseguire l’Artist Master nella suddetta accademia.

E’ ideatore e direttore artistico del Festival Musicale Internazionale Rotaractiano “Musicisti del mondo per il centro Italia”.